Coronavirus: informazioni sul coronavirus per datori di lavoro

Il supervisore parla con il suo team

Coronavirus: informazioni sul coronavirus per datori di lavoro

Il coronavirus sta continuando a diffondersi anche nel nostro Paese. Il nervosismo sta crescendo in molte aziende. Quali misure ci si aspettano dai datori di lavoro in modo da evitare i contagi sul posto di lavoro? E come possono proteggersi i collaboratori?
Il coronavirus si diffonde più rapidamente rispetto ad altri virus. Come per le altre epidemie influenzali è molto importante agire in maniera responsabile e proteggersi correttamente: lavarsi le mani regolarmente, starnutire e tossire in un fazzoletto o nella piega del gomito. Quali sono gli obblighi del datore di lavoro?

La sicurezza e la tutela della salute dei collaboratori hanno la priorità assoluta

In una situazione di pandemia i datori di lavoro sono tenuti a implementare le misure di protezione disposte dalle autorità. Tuttavia, poiché le autorità hanno per lo più fornito solamente delle raccomandazioni, spetta alle aziende analizzare la propria situazione e determinare le misure di sicurezza.

Quali sono gli obblighi per i datori di lavoro? I datori di lavoro hanno l'obbligo di assistenza nei confronti dei loro collaboratori. Vale a dire, essi devono adottare le misure necessarie per la tutela della salute dei lavoratori, misure che non permettano il contagio o la diffusione del virus e che siano idonee, adeguate e sostenibili in funzione della situazione attuale. Ad esempio, una misura concreta può essere mettere a disposizione prodotti disinfettanti per le mani sul posto di lavoro.

Misurare la temperatura dei dipendenti è invece una questione delicata. Negli ospedali e nelle case per anziani può tuttavia essere utile e adeguato assicurarsi che i collaboratori non abbiano la febbre. Quindi, decidere quali siano le misure di protezione proporzionali e sostenibili, dipende dal tipo di attività che si svolge.

Come proteggersi

  • Sistematica igiene delle mani: lavarsi le mani regolarmente e utilizzare il disinfettante per le mani. Questo vale in particolare dopo aver viaggiato con i mezzi pubblici e dopo aver utilizzato dei fazzolettini.
  • Evitare le strette di mano
  • Starnutire e tossire: nella piega del gomito o in un fazzoletto monouso. Smaltire i fazzoletti dopo l’uso in contenitori chiusi.
  • Auto-quarantena: in presenza di sintomi come febbre, tosse o difficoltà respiratorie richiedere supporto medico al telefono e rimanere a casa.

Ulteriori informazioni sono riportate sul sito web dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

I datori di lavoro devono rispondere se i collaboratori si ammalano durante il lavoro?

I datori di lavoro devono rispondere se non hanno attuato le misure di protezione previste. Ma anche i collaboratori devono rispondere se si sono recati a lavoro nonostante presentassero i tipici sintomi del virus come febbre e tosse. In determinate situazioni un comportamento di questo tipo è addirittura passibile di pena, poiché la diffusione consapevole o inconsapevole della malattia può avere conseguenze e mettere a rischio la vita degli altri. In considerazione dell’obbligo di fedeltà di cui al contratto di lavoro, i collaboratori sono tenuti a informare il datore di lavoro qualora contraggano o sospettino di avere contratto il coronavirus o in caso ciò avvenga a persone loro vicine.

A cosa prestare attenzione se i collaboratori presentano i sintomi del coronavirus

In linea di massima i sintomi del coronavirus non sono diversi dai sintomi di una normale influenza. Solamente i test di laboratorio permettono di scoprire se una persona ha contratto il coronavirus. Sintomi come tosse e starnuti non sono indicatori sufficienti per sottoporsi al test del coronavirus. Il test viene effettuato solo in presenza di altri indizi, come ad esempio, un recente soggiorno in Cina o nell'Italia settentrionale.

I datori di lavoro possono chiedere ai propri collaboratori di rimanere a casa in quarantena e, se possibile, di lavorare da casa. I datori di lavoro devono adempiere all’obbligo di pagamento continuato del salario anche se i loro collaboratori non hanno la possibilità di lavorare da casa. Questo potrebbe cambiare se la quarantena fosse disposta dalle autorità.

Cosa fare se si deve interrompere l'attività?

Ha stipulato un'assicurazione sulle perdite di salario? Le autorità possono decidere di farle interrompere la sua attività a causa del virus. In questo caso si dovrà verificare la sfera di rischio per cui è stata ritenuta necessaria l'interruzione dell'attività lavorativa. È da questo dato che dipende l'adempimento o l'esenzione dall’obbligo di pagamento continuato del salario.

Altri articoli

Simbolo informativo E014_Info_v1_L

Crisi da coronavirus: Zurich e le Fondazioni collettive Vita vanno incontro ai loro clienti

In questa situazione particolarmente difficile, Zurich e le Fondazioni collettive Vita desiderano aiutare i loro clienti e offrire assistenza nell’applicazione delle nuove disposizioni relative alle riserve dei contributi del datore di lavoro, alla sospensione delle esecuzioni e alle ferie dell’esecuzione.
Mann sitzt auf Werkbank und schaut ins iPad

Cassa pensioni: può essere un po’ di più?

Chi offre ai propri collaboratori prestazioni superiori alla media nella cassa pensioni incrementa la propria «attrattività» in qualità di datore di lavoro.
Uomo seduto alla scrivania

Il flexwork: ecco come funziona

Cinque consigli per far diventare il flexwork un vantaggio per collaboratori e impresa.
BackToTop